Enea, con l’ecobonus attivati 9,5 miliardi di investimenti in 3 anni

ENEA: con l’ecobonus 9,5 miliardi di investimenti in 3 anni

Il Rapporto annuale sull’efficienza energetica pubblicato dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) offre un riferimento periodico di monitoraggio, analisi e valutazione a supporto delle politiche adottate in questo settore in Italia.

Dall’edizione 2017 del Rapporto presentato a Roma il 10 Luglio 2017 emerge un dato positivo: il nostro Paese è fra i leader in Europa nel campo dell’efficienza energetica, con un livello d’intensità energetica inferiore di circa il 17% alla media UE.
Il Rapporto evidenzia come l’Italia abbia rispettato l’obiettivo definito per il 2016 dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2011 e abbia raggiunto il 41% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano 2014:  tra gli strumenti che si sono rivelati particolarmente efficaci ci sono i cosiddetti ecobonus.

Minori consumi
Nel privato, grazie agli ecobonus, sono stati fatti notevoli passi avanti: negli ultimi tre anni è stato registrato un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di investimenti, di cui 3,3 miliardi solo nel 2016.
Bene anche sul fronte delle imprese: sono circa 15 mila le diagnosi energetiche di aziende effettuate in Italia, un record in Europa.
Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione locale sono triplicate le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza energetica.

La riduzione dei consumi ha consentito dal 2005 a oggi di risparmiare 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. “Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energeticaha spiegato il Presidente dell’Enea, Federico Testasoprattutto nel settore industriale, mentre per la Pubblica amministrazione è necessario un vero salto di qualità”.

Per supportare il settore pubblico nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica Federico Testa ha annunciato la creazione di una task force operativa “Pa-Obiettivo efficienza energetica” in collaborazione con il GSE.

Andamento dell’ecobonus nel bimestre 2014 -2016
Insieme allo studio sull’efficienza energetica, l’ENEA ha presentato anche il Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Nel periodo 2014-2016, la quota principale pari a 4,36 miliardi di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate.
Per quanto concerne i risparmi energetici, sono stati di circa 3.300 GWh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno.
Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazione fiscale del 65%) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50%), spiega l’Enea, sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55% delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni. Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica.

28/07/2017

ENEA: con l’ecobonus 9,5 miliardi di investimenti in 3 anni

Il Rapporto annuale sull’efficienza energetica pubblicato dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) offre un riferimento periodico di monitoraggio, analisi e valutazione a supporto delle politiche adottate in questo settore in Italia.

Dall’edizione 2017 del Rapporto presentato a Roma il 10 Luglio 2017 emerge un dato positivo: il nostro Paese è fra i leader in Europa nel campo dell’efficienza energetica, con un livello d’intensità energetica inferiore di circa il 17% alla media UE.
Il Rapporto evidenzia come l’Italia abbia rispettato l’obiettivo definito per il 2016 dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2011 e abbia raggiunto il 41% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano 2014:  tra gli strumenti che si sono rivelati particolarmente efficaci ci sono i cosiddetti ecobonus.

Minori consumi
Nel privato, grazie agli ecobonus, sono stati fatti notevoli passi avanti: negli ultimi tre anni è stato registrato un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di investimenti, di cui 3,3 miliardi solo nel 2016.
Bene anche sul fronte delle imprese: sono circa 15 mila le diagnosi energetiche di aziende effettuate in Italia, un record in Europa.
Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione locale sono triplicate le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza energetica.

La riduzione dei consumi ha consentito dal 2005 a oggi di risparmiare 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. “Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energeticaha spiegato il Presidente dell’Enea, Federico Testasoprattutto nel settore industriale, mentre per la Pubblica amministrazione è necessario un vero salto di qualità”.

Per supportare il settore pubblico nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica Federico Testa ha annunciato la creazione di una task force operativa “Pa-Obiettivo efficienza energetica” in collaborazione con il GSE.

Andamento dell’ecobonus nel bimestre 2014 -2016
Insieme allo studio sull’efficienza energetica, l’ENEA ha presentato anche il Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Nel periodo 2014-2016, la quota principale pari a 4,36 miliardi di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate.
Per quanto concerne i risparmi energetici, sono stati di circa 3.300 GWh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno.
Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazione fiscale del 65%) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50%), spiega l’Enea, sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55% delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni. Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica.

ENEA: con l’ecobonus 9,5 miliardi di investimenti in 3 anni

Il Rapporto annuale sull’efficienza energetica pubblicato dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) offre un riferimento periodico di monitoraggio, analisi e valutazione a supporto delle politiche adottate in questo settore in Italia.

Dall’edizione 2017 del Rapporto presentato a Roma il 10 Luglio 2017 emerge un dato positivo: il nostro Paese è fra i leader in Europa nel campo dell’efficienza energetica, con un livello d’intensità energetica inferiore di circa il 17% alla media UE.
Il Rapporto evidenzia come l’Italia abbia rispettato l’obiettivo definito per il 2016 dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2011 e abbia raggiunto il 41% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano 2014:  tra gli strumenti che si sono rivelati particolarmente efficaci ci sono i cosiddetti ecobonus.

Minori consumi
Nel privato, grazie agli ecobonus, sono stati fatti notevoli passi avanti: negli ultimi tre anni è stato registrato un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di investimenti, di cui 3,3 miliardi solo nel 2016.
Bene anche sul fronte delle imprese: sono circa 15 mila le diagnosi energetiche di aziende effettuate in Italia, un record in Europa.
Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione locale sono triplicate le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza energetica.

La riduzione dei consumi ha consentito dal 2005 a oggi di risparmiare 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. “Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energeticaha spiegato il Presidente dell’Enea, Federico Testasoprattutto nel settore industriale, mentre per la Pubblica amministrazione è necessario un vero salto di qualità”.

Per supportare il settore pubblico nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica Federico Testa ha annunciato la creazione di una task force operativa “Pa-Obiettivo efficienza energetica” in collaborazione con il GSE.

Andamento dell’ecobonus nel bimestre 2014 -2016
Insieme allo studio sull’efficienza energetica, l’ENEA ha presentato anche il Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Nel periodo 2014-2016, la quota principale pari a 4,36 miliardi di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate.
Per quanto concerne i risparmi energetici, sono stati di circa 3.300 GWh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno.
Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazione fiscale del 65%) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50%), spiega l’Enea, sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55% delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni. Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica.

Blog a cura di BANCA CARIM
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